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Architetture

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Il museo nasce nel 1995 dalla ristrutturazione, su progetto di Peter Chermayeff e Umberto Floris, del vecchio lavatoio di Orani, caro a Nivola in quanto luogo-simbolo dell’antica vita comunitaria del paese. Sito in posizione panoramica su una collina, include entro il proprio recinto la sorgente Su Càntaru.

Nel 2004 gli spazi espositivi sono stati ampliati con la costruzione, nell’area verde sottostante il lavatoio, di un padiglione disegnato ancora da Chermayeff e inizialmente destinato a contenere i sandcast. Nel 2012, a seguito di un concorso internazionale vinto da Gianfranco Crisci, il complesso è stato integrato dall’aggiunta di una terza e più ampia struttura parzialmente interrata, posta in fondo al piazzale panoramico su cui sorge il lavatoio.

Gli spazi della nuova ala, ridisegnati internamente nel 2015 dall’allestimento progettato da Alessandro Floris, ospitano la collezione permanente  in un percorso pensato per consentire una fruizione non discriminante ai visitatori con problemi di mobilità e al tempo stesso per offrire una presentazione più completa ed efficace dell’opera di Nivola.

I tre corpi del museo si caratterizzano per concezioni architettoniche distinte: mentre l’ex lavatoio aggiorna e rifunzionalizza uno spazio preesistente di impianto basilicale con tetto a capriate e ampi finestroni centinati, il padiglione sottostante combina l’asciutto blocco dell’esterno, coronato da un tetto a shed, con ampie arcate che tripartiscono l’interno riecheggiando il ritmo dei finestrati del lavatoio. L’ampliamento di Crisci, infine, adagia sul declivio della collina una serie articolata di volumi regolari, dinamizzati da geometrie sbieche.

Il piazzale al centro del complesso, attraversato da una riga d’acqua proveniente dall’antica fonte e prospiciente il suggestivo panorama della vallata, è insieme al parco un elemento chiave dell’insediamento museale e, come questo, ospita alcune sculture.



Info Museo

Da lunedì 18 gennaio, a seguito delle disposizioni del Nuovo Dpcm, il Museo Nivola aprirà le sue porte al pubblico.

Sarà pertanto possibile visitare la collezione permanente dedicata a Costantino Nivola e la mostra temporanea Sarah Entwistle. You should remember to do those things done before that have to be done again.

In linea con le disposizioni governative, il Museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 a orario continuato dal lunedì al venerdì (con chiusura il sabato e la domenica).

Al fine di poter garantire una visita in sicurezza il Museo adotta tutte le misure necessarie e chiede ai visitatori la massima collaborazione nel rispettare le misure obbligatorie (utilizzo della mascherina, corretta sanificazione delle mani all’ingresso e ogni volta che occorrerà toccare delle superfici, rispetto della distanza fisica).


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