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Eventi

δαίμων | daimon. Un progetto di Andrea Casciu per il Mamumask

Chele (1)

δαίμων | daimon
Un progetto di Andrea Casciu a cura di Luca Cheri, Claudia Melis, Vittoria Chiara Peru

Opening >  Sede Pro Loco, Mamoiada, h: 22:00

Ma i pensieri che ricevono luce dai demoni
Rilucono agli uomini demonici
Plutarco, De Genio Socratis

Per il suo progetto pensato per la seconda edizione del Mamumask – Festival Internazionale delle Maschere di Mamoiada, Andrea Casciu ha ideato un’animazione di maschere ispirata a un immaginario demoniaco. A metà tra l’essere e l’apparire, la maschera si presta al gioco dell’ambiguità, dell’ambivalenza, del mistero e dell’enigma.

L’animazione di Casciu si diverte a mostrare il doppio, la mutevolezza dell’uomo barbuto, segno distintivo della sua arte, che si trasforma, attraverso flash velocissimi, in maschere demoniache.

La parola daimon (δαίμων), oggi tradotta comunemente come demone, non ha a che vedere con l’idea di essere demoniaco che si sviluppa dall’età cristiana in poi.

Daimon è, nell’antica Grecia, colui che distribuisce o assegna il destino, è la voce interiore del nostro spirito: “Non sarà il demone a scegliere voi, ma sceglierete voi il vostro demone” scrive Platone nella Repubblica.

Il daimon è un essere intermedio che unisce umano e divino, fattore di scambio tra il mondo sovrannaturale e umano, trasforma il destino dell’uomo rivelandone il carattere più intimo.

Il daimon di Andrea Casciu è una maschera: essere a metà tra uomo e soprannaturale, è identità e spersonalizzazione, presenza e assenza, nasconde e, allo stesso tempo, rivela il nostro “carattere” più intimo.

Ripercorrendo le tracce del suo lavoro, in cui il volto umano, l’autoritratto e la riflessione sull’identità sono protagonisti, Casciu demonizza i suoi volti con un gesto liberatorio simile a quello del carnevale. I suoi volti sono demoni celati, che si scorgono in un attimo breve e folgorante, inaspettato. Le maschere rappresentano la nostra doppia identità, il dissimulare la parte intima dell’essere, recondita e sfuggente.

La maschera, durante i riti pagani e il Carnevale, in particolare quello barbaricino, non viene venerata come semplice simbolo, ma viene considerata presenza del dio stesso: il suo forte legame con gli spiriti antichi sottolinea il collegamento con il daimon, la sua energia misteriosa e inquieta.
Le maschere di Casciu richiamano profondamente l’iconografia e la simbologia sarda, quegli dei remoti nel tempo, simboli di fertilità e potenza, estranei da connotazioni demoniache e infernali.

Le sue maschere sono demoni, sono il nostro ricordo e la nostra memoria.


Info Museo

ORARI

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica : Orario continuato 10.30 – 19.30

Chiusura settimanale: mercoledì


BIGLIETTI

Adulti

Intero: € 5,00


Visitatori in possesso della Mappa dei luoghi della cultura ( validità fino al 31 ottobre 2019), studenti con documento valido di riconoscimento; Soci CTS; possessori di un biglietto vidimato nello stesso anno solare del Museo delle Maschere di Mamoiada o dell’Acquario di Cala Gonone; gruppi a partire da 10 persone

Ridotto: € 3,00


Bambini e ragazzi sino ai 18 anni; visitatori con disabilità e un loro accompagnatore /accompagnatrice;  guide turistiche iscritte al Registro Regionale; Soci della Peggy Guggenheim Collection; cittadini di Orani

gratuito


Membership

L’ingresso è gratuito per tutti i soci del Museo Nivola. Diventa socio oggi stesso!


VISITE GUIDATE

Mattina ore 11:30 – Pomeriggio ore 16:00;
Su prenotazione per i gruppi a partire da 10 persone.
Costo della visita: 2,00 € oltre il prezzo del biglietto


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