
| Giovani sulle orme di Nivola |
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There are no translations available. Leggi l'articolo di Andreina Zichi sulla Nuova Sardegna Giovani sulle orme di Nivola NUORO. Un sand-casting che riproduce gli elementi e i suoni della vita quotidiana dei suoi autori. È l’opera realizzata dai ragazzi della classe 3 A della sezione di architettura e arredamento dell’Istituto Ciusa di Nuoro, durante il laboratorio “Alchimie di sabbia e cemento”. “I grandi bassorilievi in sand-casting”, promosso e finanziato dalla Fondazione Nivola, e curato da Sergio Flore, responsabile dei servizi educativi del museo. Il progetto, realizzato nell’ambito della mostra “Nivola. L’investigazione dello spazio”, allestita al Tribu di Nuoro, è stato articolato in tre giornate, la prima delle quali si è svolta a Orani, paese natale del grande artista. Qui i ragazzi, accompagnati da due docenti, Ferdinando Medda e Luisa Chisu, hanno visitato il museo e il parco, per approdare poi nel centro storico, in quella che un tempo fu l’abitazione di Nivola, e infine alla chiesa della Madonna d’Itria. Un viaggio, quindi, attraverso i luoghi del centro abitato vissuti e amati dall’artista. Gli altri due incontri si sono svolti invece nei locali del Tribu, dove è stata realizzata l’opera. L’opera è stata presentata ieri mattina, presso l’aula magna dell’istituto, durante un incontro al quale hanno partecipato i ragazzi coinvolti nell’iniziativa, il dirigente scolastico, Lisetta Bidoni, il presidente della Fondazione Nivola, Ugo Collu, la conservatrice del Museo, Margherita Coppola, Sergio Flore e Luisa Chisu. Il laboratorio ha rinnovato una preziosa collaborazione tra la Fondazione e l’istituto, iniziata già qualche anno fa, con la partecipazione di un gruppo di alunni al viaggio negli Stati Uniti, organizzato dalla stessa Fondazione, per conoscere i luoghi dove ha lavorato Nivola. «Questa collaborazione per noi è molto importante e spero prosegua - ha dichiarato Ugo Collu - perché si può partire dalla figura di Nivola per far crescere e sviluppare il talento dei giovani artisti del territorio». - Andreina Zichi
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