
| Ritorno in patria |
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There are no translations available. Leggi l'articolo di Luca Urgu dell'Unione Sarda sulla mostra di Bavagnoli MostreLe foto nelle vie di OraniQuando Titino Nivola tornò al suo paese e gli cambiò la facciaGiovedì 13 maggio 2010
Riconciliarsi con la sua patria, ma soprattutto con se stesso. Dare pacatezza a quel sentimento da esule forzato intriso di nostalgia, ma anche di voglia di riscatto. È anche questo che documenta il reportage di Carlo Bavagnoli nel viaggio per immagini, in bianco e nero, su quella performance, tra azzardo e provocazione, andata in scena tra il selciato in pietra e le strade polverose di cinquant'anni fa. Costantino Nivola dunque come Ulisse e la Orani come fu Itaca per il personaggio mitologico greco. È il poliedrico artista il protagonista di un'insolita mostra all'aperto (“Costantino Nivola. Ritorno a Itaca”) dal grande impatto emotivo. Si tratta dell'esposizione delle fotografie scattate nel 1958 da Carlo Bavagnoli che si snoda dalla piazza Santa Maria di fronte all'omonima chiesetta nel dedalo di strade, corti e vicoli del centro storico.
Gli stessi spazi dove oltre mezzo secolo fa Costantino Nivola iniziò un percorso artistico capace di innovare nel solco della tradizione. Da questi luoghi Titino, come qui da tutti veniva chiamato, trasse ispirazione in una sorta di culto delle radici dal quale la sua l'intera produzione fu caratterizzata. Quel ritorno nella sua Orani dagli Stati Uniti non fu il primo, ma rappresentò come testimoniano fedelmente le istantanee un abbraccio affettuoso con il paese e la sua gente, di certo non abituata a performance di questo tipo. Durante il soggiorno sardo Nivola regalò a Orani tante gemme preziose sotto lo sguardo attento e stupito dei compaesani: il graffito della chiesa di Nostra Signora d'Itria, oggi ancora intatto, ma anche una serie di sculture realizzate in pietra o cemento. Per l'esposizione arrivò in Sardegna anche un giovane fotografo, Carlo Bavagnoli, inviato da Life Magazine. A lui si deve oggi lo straordinario racconto per immagini - la mostra ne propone 63, il catalogo 82 - di quella vicenda espositiva destinata a rappresentare un momento fondante nell'esperienza artistica di Costantino Nivola. Le fotografie disseminate lungo il cuore del centro barbaricino documentano il desiderio dell'artista di comunicare con la sua comunità, di cui aveva interiorizzato i valori che non contrastavano con la visione sempre più cosmopolita e aperta che nel frattempo Nivola andava acquisendo. In piazza Santa Maria, dove ha inizio il percorso tra le gigantesche istantanee, sono stati allestiti il bookshop e un punto informativo per le visite guidate gratuite al percorso. Una piazza ancora punto di ritrovo di molti anziani che ben ricordano quell'evento di mezzo secolo fa, quando quel loro compaesano, così estroso e fuori dagli schemi, aveva con l'originale performance stravolto il ritmo delle giornate del borgo animando e coinvolgendo artigiani, contadini e pastori, massaie e bambini. Particolari che non sfuggirono all'obiettivo di Carlo Bavagnoli che registrò con precisione le varie fasi dell'allestimento, senza limitarsi alla mera documentazione delle opere in fieri, ma ritraendo i volti, le espressioni, lo stupore e in parte anche lo scetticismo della gente che partecipava a una vera performance in progress. L'evento, promosso dalla Fondazione Nivola e dal Comune di Orani con la collaborazione della Fondazione Banco di Sardegna e della Ilisso Edizioni, si concluderà il 30 settembre. LUCA URGU
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