Inizio pagina
Didattica

Io genitore. Conferenza e ciclo formativo ed esperienziale sull’acquisizione della genitorialità a cura di Gisella Congia

Io genitore.
Conferenza e ciclo formativo ed esperienziale sull’acquisizione della genitorialità a cura di Gisella Congia           

Sabato 30 e domenica 31 marzo 2019 al Museo Nivola – 8 ore         
Costo > 50 euro
Info e iscrizioni > info@museonivola.it – 0039 0784 730063

Organizzazione del corso:
I giorno:
Conferenza pubblica tra fotografia e psicologia “L’immagine della maternità tra miti, stereotipi e verità” (circa 1 ora + dibattito)

II giorno: Workshop didattico esperienziale di fotografia e autorappresentazione rivolto a genitori e operatori (del settore gentiorialità), sull’esplorazione del tema “genitorialità” (6 ore  con pausa pranzo)

Obiettivi:
Presentarsi al mondo: i confini tra immagini soggettive e sociali della genitorialità Comprendersi nell‘emozione attraverso l’esplorazione del viso, del corpo e delle posture Narrare il tema genitorialità, dal personale al sociale
Favorire il concetto di scambio e condivisione di “genitorialità altre” e il non giudizio.

Per il laboratorio non è richiesta alcuna competenza tecnica fotografica specifica, ma è necessario avere a disposizione, per tutta la durata una macchina fotografica digitale di qualsiasi tipo.

La nascita del progetto
Il progetto Chiaroscuri nella Maternità è un’idea artistica e sociale nata nel 2011 dedicata al tema dei disagi che una donna che diventa madre può incontrare nell’acquisizione del ruolo materno, divenuto progetto psicosociale diffuso su tutto il territorio locale e nazionale. Il progetto porta l’attenzione su una tematica tabù, come le ambivalenze emotive vissute da una madre, cercando di raccontare attraverso l’elemento percettivo e poetico dello strumento artistico contenuti che difficilmente sono condivisi (e condivisibili) nella nostra cultura.

Il progetto fotografico (diventato un piccolo libro edito dalla Casa Editrice sarda Cenacolo di Ares) completato da un documento video, parte dalle testimonianze dirette di donne che hanno regalato la loro esperienza del divenire madre, della gravidanza e del relativo post nascita. Il contatto con queste donne ha evidenziato un profondo bisogno di condivisione dei vissuti, tanto diffusi quanto spesso taciuti, legati alla disillusione dello stereotipo della madre perfetta, alla comparsa dei dubbi su cosa una madre è lecito o meno che provi verso il neo-nato, alla messa in discussione della propria immagine come “madre buona” nonché alla frustrazione, stanchezza, solitudine a cui spesso fanno seguito queste prese di coscienza.

La presentazione del lavoro di fotografia psicosociale Chiaroscuri nella Maternità si è nel tempo ampliato di un intervento di formazione esperienziale nel quale, attraverso l’esplorazione di immagini e la creazione di un proprio racconto fotografico, si compie una riflessione sul sé e sulla percezione del proprio “ruolo genitore” nel mondo, nel sociale e nel familiare. L’uso dello strumento fotografico, espressivo e facile, permette di compiere queste conoscenze attraverso un percorso ludico in grado di attivare un profondo processo creativo. Focalizzare questa esplorazione sul versante del tema “io genitore” porta a raccontare, prima di tutto a sé stessi, con semplicità e verità i risvolti di questo ruolo affascinante eppure complesso. L’elemento “gruppo di lavoro” permette poi di giocare sulla condivisione, sia essa ironica o più seria, sempre sensibile delle proprie esperienze, che diventano così anche bagagli dell’Altro, in un contesto in cui il confronto privo di giudizio e basato sulla creazione fotografica rende prezioso e speciale lo scambio umano e sociale.

Il progetto si può rivolgere sia a operatori sia a genitori prevendendo due diversi percorsi che, pur mantenendo in entrambe il carattere di metodologia attiva, andranno a rafforzare le competenze di presa in carico della madre/coppia in un caso, o della propria percezione e competenza nel ruolo genitoriale, nell’altro caso.

Biografia Gisella Congia
Gisella Congia psicologa esperta nel perinatale, fotografa psico_sociale e madre di Adalia, sua coprotagonista in diversi progetti fotografici. Autrice e co-autrice di diversi progetti d’arte video-fotografici sul tema della maternità, opera per mettere in atto processi di sensibilizzazione sulle tematiche “tabù” della maternità/genitorialità. Tra i suoi lavori “Ritratti di Pancia”, “Chiaroscuri nella Maternità”, “Me, The Imperfect Mother”, il documentario finalista al concorso sardo Il Cinema racconta il Lavoro edizione 2012, “La mamma è il posto fisso” e la campagna fotografica di sensibilizzazione all’approccio family friendly “La famiglia Mulinostanco” e il progetto genitorialità e cultura “Sguardi Familiari”. Dal 2012 opera per conto dell’associazione di promozione sociale L’Eptacordio di cui è attualmente presidente, nella conduzione e promozione di cicli di incontri dedicati ai vissuti legati all’acquisizione del ruolo materno e genitoriale. Co-fondatrice de Il Club dei Genitori, progetto totalmente dedicato alla presa in carico della genitorialità sul territorio cagliaritano, promosso anche come blog multimediale sul web di cui è curatrice delle rubriche: Club della Lettura, dedicata alla recensione di libri sul tema genitorialità; Nel Nome del Babbo, mini interviste a padri che narrano le loro esperienze; Racconti Fotografici, dedicata alla recensione di progetti fotografici sul tema genitorialità, inoltre curatrice di alcune produzioni video e fotografiche del blog. Numerosi i suoi interventi in convegni e seminari locali e nazionali incentrati sul tema dell’abbattimento degli stereotipi nell’ambito della genitorialità.

Del suo approccio al tema genitorialità attraverso l’arte e la creatività dice “Diventare genitori può portare con sé grandi cambiamenti, emozioni contrastanti o, semplicemente, il bisogno di genuini spazi di riflessione per prendere consapevolezza del grande passaggio di vita a cui un uomo e una donna vanno incontro. Tutto cambia: prospettive, tempi, ruoli, equilibri ed, in poco tempo, è necessario trovare un nuovo assetto e ricollocare ogni pezzo della propria vita, per fare spazio al nuovo arrivato. Il mio approccio nella psicologia perinatale è di facilitare occasioni in cui “prendersi cura di chi si prende cura”, per dare modo ai genitori di essere facilitati nel loro compito creando servizi ed occasioni dove rilassarsi, incontrarsi, arricchirsi, sentirsi accolti. In particolar modo approfondisco l’importanza di acquisire una lucida visione della propria immagine di genitore, in antitesi a quelle stereotipate o acquisite per riflesso che spesso accompagnano madri e padri e che non trovano una giusta aderenza nella loro vita quotidiana da genitore”.

Photo credit: Gisella Congia


Info Museo

ORARI

Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica : Orario continuato 10.30 – 19.30

Chiusura settimanale: mercoledì


BIGLIETTI

Adulti

Intero: € 5,00


Visitatori in possesso della Mappa dei luoghi della cultura ( validità fino al 31 ottobre 2019), studenti con documento valido di riconoscimento; Soci CTS; possessori di un biglietto vidimato nello stesso anno solare del Museo delle Maschere di Mamoiada o dell’Acquario di Cala Gonone; gruppi a partire da 10 persone

Ridotto: € 3,00


Bambini e ragazzi sino ai 18 anni; visitatori con disabilità e un loro accompagnatore /accompagnatrice;  guide turistiche iscritte al Registro Regionale; Soci della Peggy Guggenheim Collection; Soci ICOM; cittadini di Orani

gratuito


Membership

L’ingresso è gratuito per tutti i soci del Museo Nivola. Diventa socio oggi stesso!


VISITE GUIDATE

Mattina ore 11:30 – Pomeriggio ore 16:00;
Su prenotazione per i gruppi a partire da 10 persone.
Costo della visita: 2,00 € oltre il prezzo del biglietto


Condividi su

AIUTACI A CRESCERE

Aiuta il Museo con un contributo libero o sostieni uno dei nostri progetti.
Fai una donazione

sostienici